La banda larga tra i servizi universali

La digital life non è più solo una delle priorità del Governo, delle Regioni e dei Comuni, ma deve diventare un diritto primario degli italiani, come già per altri cittadini europei.
Questa volta a puntare i riflettori sul tema è il Garante delle Comunicazioni (Agcom).
Proprio in questi giorni, infatti, l’Autorità ha pubblicato una delibera in cui si stabilisce la necessità che la connessione a banda larga per la rete fissa ad almeno 2 megabit al secondo entri nel “servizio universale” alla stessa stregua dei servizi di base come l’acqua, la luce e il gas.
Dopo una consultazione con gli operatori del mercato, la delibera ha intrapreso il proprio iter attuativo presso il Ministero dello Sviluppo economico.

Ed è significativo che ciò avvenga proprio nel momento in cui lo stesso Governo ha avviato un Piano nazionale Banda Ultra Larga per favorire la crescita digitale del sistema paese.
Il progetto prevede infatti entro il 2020 l’accesso alla rete internet garantito per tutti ad almeno 30 Mbps e una copertura all’85% della popolazione per le connessioni con velocità pari o superiori a 100 Mbps, cioè va ben oltre gli obiettivi di Agcom, tant’è vero che alcuni operatori del mercato hanno obiettato il fatto che tale richiesta giunge tardiva rispetto al piano nazionale governativo di copertura Paese con fibra ottica. Ma la risposta di Agcom pare voler scongiurare l’eventualità che anche dopo l’infrastrutturazione della Banda Ultra Larga restino alcune zone in digital divide.
Secondo quanto riportato nella delibera, “le segnalazioni ad oggi ricevute evidenziano, nonostante la teorica copertura a banda larga al 99%, la presenza di realtà (piccoli comuni) a cui è negata la possibilità di disporre di un fornitore di accesso a banda larga ad Internet”. E in alcune aree geografiche la connessione internet Adsl ha una velocità di accesso inferiore a 2 Mbps.

Considerare le comunicazioni offerte dalla rete non più solo un’opportunità, ma un servizio universale significa fissare l’obbligo di disponibilità del servizio per tutti gli utenti che ne fanno richiesta a un prezzo accessibile, come espressione ed applicazione pratica di un fondamentale diritto del cittadino, quindi vuole dire compiere un grande passo avanti nella direzione di una crescita culturale, oltre che tecnologica, della società italiana.

Iniziative come After Futuri Digitali – Modena Smart Life hanno l’obiettivo di porre all’attenzione delle comunità di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni la grande portata di progetti istituzionali come la BUL e i conseguenti vantaggi che l’era post-digitale porta con sé.

2017-08-12T12:06:42+00:00 12 agosto 2017|