Col piano Banda Ultra Larga, l’Emilia-Romagna è interprete della rivoluzione digitale

“Competitività oggi significa essere connessi col mondo”. Così il presidente della Regione-Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, esordisce nella conferenza stampa che si è tenuta il 19 luglio scorso con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Agenda Digitale, Raffaele Donini, e il direttore di Lepida spa, Gianluca Mazzini, per dare il via ai cantieri del piano Banda Ultra Larga (BUL).
Un progetto ambizioso che entro il 2020 fornirà internet ultra veloce in ogni pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna e in tutte le case, imprese e scuole della regione.

Il vantaggio competitivo dell’Emilia-Romagna
La connettività a prova di futuro, che già in Emilia-Romagna negli ultimi due anni ha avuto una forte accelerazione infrastrutturale, pone la nostra regione in forte vantaggio competitivo rispetto alle altre: attualmente sono 860 le scuole dotate di fibra ottica a 1 giga di velocità, cioè il 66% del numero complessivo delle scuole italiane dotate di Banda Ultra Larga; 298 i municipi cablati e 1700 i punti wifi, per una copertuta che arriva a un quarto dell’intero territorio regionale.
Ed entro il 2020 la Banda Ultra Larga sarà estesa a tutte le 1900 scuole e ai 334 municipi della regione, mentre saranno 4000 i punti Emilia- Romagna wifi, liberi, gratuiti e veloci a disposizione di tutti.

Oltre tre milioni di investimenti
Come annunciato dalla Giunta regionale, l’investimento che riguarda le cosiddette “aree bianche”, cioè le zone a fallimento di mercato, quelle in digital divide che gli operatori privati considerano non interessanti dal punto di vista economico, ammonta a 255 milioni di euro:
180 milioni di fondi statali per lo sviluppo e la coesione (Fsc)
75 milioni di risorse regionali derivate da fondi Ue.
• in più, circa 500 milioni provenienti da operatori di mercato privati

Chi fa che cosa
Gianluca Mazzini, direttore di Lepida SpA, chiarisce l’attribuzione dei ruoli nella realizzazione del progetto: Lepida, lo strumento promosso dalla Regione per l’attuazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi digitali, si occuperà di realizzare le prime dorsali per la banda larga, cioè le autostrade digitali di lunga percorrenza, mentre Open Fiber, società partecipata alla pari dal Gruppo CDP ed Enel, che si è aggiudicata la gara nella gestione della Banda Ultra Larga per le prime 6 regioni (Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto) dovrà arrivare con la fibra a casa dei cittadini e delle imprese con il cosiddetto “ultimo miglio”, ovvero il tratto di connessione tra l’abitazione o l’ufficio dell’utente e la centrale di zona della società di telecomunicazioni.

Oltre alle infrastrutture, serve anche cultura digitale
Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale della Regione Emilia-Romagna, nel sottolineare che allo sviluppo della Banda Ultra Larga dovrà corrispondere anche la crescita di una cultura “digitale” collettiva, anticipa l’evento modenese “After Futuri Digitali – Modena Smart Life”, il primo Festival nazionale promosso dalla Regione, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e al Comune di Modena. Il Festival, che si terrà dal 29 settembre al 1° ottobre 2017, è pensato per scrivere, insieme ai cittadini, il racconto dell’era post-digitale reso possibile dalla connettività a Banda Ultra Larga.
Un centinaio di eventi tra conferenze, talk e dimostrazioni pratiche tra le strade, le piazze, i luoghi della città, permetteranno ai cittadini e agli esperti della realtà digitale di immaginare insieme ciò che stiamo diventando.

2017-08-08T15:57:15+00:00 7 agosto 2017|